giovedì 1 dicembre 2011

Quando la ricerca calpesta l'etica

Il nostro blog ha dato, e continuerà a dare, ampio spazio alla comunità scientifica e alle ricerche svolte in campo medico per mostrare i progressi raggiunti, spesso ottenuti a grande fatica e con carenza di fondi, per debellare malattie e patologie con cui l’umanità intera convive, riponendo le uniche speranze proprio verso la ricerca medica.


Oggi ci concediamo anche noi una parentesi polemica.

Siamo in Italia: i finanziamenti alla ricerca vengono costantemente ridotti fino a toccare livelli incapaci di garantire il progresso scientifico e la maggior parte dei ricercatori “campa” con contratti precari e stipendi da fame fino a rassegnarsi al fatidico “esodo” di cervelli verso paesi che offrono prospettive e stabilità professionali migliori.

Siamo in Europa e la ricerca avanza su tutti i fronti, anche quelli più discutibili. E si perchè il caso del giorno è proprio questo... la creazione, in un laboratorio olandese, di un supervirus in grado di sterminare la popolazione (nazionale, mondiale, fate voi) con un’altissima capacità di contagio.

domenica 4 luglio 2010

La meningite. Conoscerla per riconoscerla.

La meningite è ancora una delle malattie più terribili con cui dobbiamo convivere, causa di mortalità fulminante che colpiscono spesso le persone più indifese come i bambini e i neonati, anche per questo motivo il solo nome "meningite" incute timore e ansia.
 La causa della meningite può essere provocata sia da batteri sia da virus, la più minacciosa  è quella batterica dovuta principalmente a tre germi: emofilo tipo b, pneumococco, meningococco.
Le forme di meningite dovute a virus si risolvono brevemente in modo positivo.
La meningite batterica  risulta gravemente pericolosa nell'età pediatrica , le statistiche parlano di  mortalità nel 10% del caso e in gravi conseguenze permanenti nel 35% circa.
La meningite batterica è  causata dall'infiammazione delle meningi,  ovvero le membrane che rivestono il cervello e che lo danneggiano, causando gravi sintomi neurologici che possono portare alla morte oppure a conseguenze gravissime  come sordità, ritardo mentale, paralisi motorie, epilessia. 

giovedì 6 maggio 2010

I broccoli alleati per combattere il tumore al seno. Chi l’avrebbe mai detto?

I broccoli alleati per combattere il tumore al seno. Chi l’avrebbe mai detto?
Eppure è proprio così, e a dimostrarlo scientificamente è uno studio pubblicato sul clinical Cancer Research e condotto da un gruppo di ricerca del Comprehensive Cancer Centre del Michigan diretto dal Dr. Duxin Sun.
A contrastare energicamente le cellule staminali del cancro al senso sarebbe il sulforafano, una sostanza contenuta nei broccoli seppure in un quantitativo tale da non risultare efficace se ingerita come semplice contorno.

martedì 2 marzo 2010

Lo stress nuoce ai nascituri

Che lo stress non faccia bene a nessuno è un dato di fatto, ma gli effetti che può determinare in gravidanza sono decisamente gravi per il bambino.


Da una ricerca condotta Dal Prof. Thomas O’Connor, Dott. in psichiatria e psicologia all’università di Rochester e direttore di un importante centro per la ricerca famigliare, è infatti emerso che i bambini di madri stressate tendono ad avere capacità cognitive compromesse per quanto riguarda l’attenzione e la capacità di risolvere i problemi.

Questo processo è comunque reversibile se si instaura un rapporto molto forte tra madre e bambino nei primi mesi di vita.

martedì 16 febbraio 2010

Lo stress da lavoro causa ansia e depressione. Occorre intervenire.

Tra i temi trattati nella giornata odierna in occasione della XI Giornata Nazionale di informazione sulla promozione della salute nei luoghi di lavoro, a Roma, si parlerà della percezione da parte dei lavoratori di un rischio avvertito in termini psicologici, per la propria salute.
Gli ambienti di lavoro non sono luoghi ideali per conservare un buon equilibrio psicologico, le minacce percepite sono quelle di depressione, ansia e disturbo dell’adattamento cronico, conseguenze di stress legati al lavoro.

Le persone che maggiormente sembrano subire fenomeni di prepotenza e discriminazione sono quelle tra i 35 e i 44 anni, e all’interno di questa fascia prevalgono ancora le donne sugli uomini.

sabato 13 febbraio 2010

Dimagrire con la dieta, il movimento, e Alli

Il problema dei chili di troppo è un problema comune a molti, dieta ed esercizio fisico sono indispensabili per cercare di recuperare la forma fisica ma è anche vero che ogni qualvolta si intraprenda una dieta si cerca comunque nella medicina o nell’erboristeria un alleato in grado di supportarci nei nostri sforzi rendendoli più energici.
L’alleato questa volta arriva direttamente nelle farmacie e nelle parafarmacie, in quanto si tratta di un farmaco da banco contro l’obesità testato scientificamente, farmaco che ha la capacità di fare perdere un chilo ogni due persi per merito della dieta, accelerando quindi il processo di dimagrimento.

venerdì 29 gennaio 2010

L'insonnia causa perdita di memoria

Soffrite di insonnia e pensate che il vostro problema venga troppo facilmente minimizzato dalla medicina e dalla società? Forse fare cambiare idea alla società non sarà facile, ma la medicina sta riconsiderando più seriamente l’insonnia, soprattutto alla luce di uno recente studio realizzato dal gruppo di ricerca Eus Van der Werf diretto da Ellemarije Altena e pubblicato sulla rivista Biological Psychiatry.
Questo studio dimostra come le persone che soffrono di insonnia hanno ridotte capacità mnemoniche rispetto a chi gode di un riposo regolare, e questo problema è causato da una capacità di materia grigia minore presente nella parte frontale del cervello, condizione che generalmente veniva attribuita solamente alle vittime di forti stress.

venerdì 18 settembre 2009

Influenza suina?

L´IRONIA NEL SUO MIGLIOR STILE
2000 persone contraggono l´influenza suina e ci si mette la mascherina...25 milioni di persone con AIDS e non ci si mette il preservativo...
PANDEMIA DI LUCRO Che interessi economici si muovono dietro l´influenza suina? Nel mondo, ogni anno, muoiono milioni di persone, vittime della malaria, i notiziari di questo non parlano... Nel mondo, ogni anno muoiono due milioni di bambini per diarrea che si potrebbe evitare con un semplice rimedio che costa 25 centesimi..I notiziari di questo non parlano... Polmonite e molte altre malattie curabili con vaccini economici, provocano la morte di 10 milioni di persone ogni anno. I notiziari di questo non parlano... Ma quando comparve la famosa influenza dei polli... i notiziarimondiali si inondarono di notizie... un´epidemia e più pericolosa di tutte, una pandemia! Non si parlava d´altro, nonostante questa influenza causò la morte di 250 persone in 10 anni... 25 morti l´anno!! L´influenza comune, uccide ogni anno mezzo milione di persone nelmondo. ...Mezzo milione contro 25. E quindi perché un così grande scandalo con l´influenza dei polli? Perché dietro questi polli c´era un "grande gallo".

martedì 21 ottobre 2008

Probemi di pressione alta? fatevi una tazza di brodo di pollo!

Probemi di pressione alta? fatevi una tazza di brodo di pollo!

Il brodo di pollo, già tradizionalmente utilizzato per combattere il raffreddore, pare avere proprietà preziose anche per tenere a bada la pressione alta.
A sostenerlo sono un gruppo di ricercatori giapponesi che, sul “Journal of Agrecultural and Food Chemistry” pubblicano i risultati di un’esperimento che ha coinvolto cavie e che ha dato risultati davvero sorprendenti.
Già da tempo si sapeva che nel petto di pollo si trova il collagene, una proteina che ha effetti paragonabile agli ace inibitori, i farmaci utilizzati per tenere sotto controllo la pressione alta. Questa proteina si trova però in quantitativi molto ridotti e non si presta dunque ad essere realmente assimilabile con un vantaggio per la salute, ma proseguendo negli studi il team giapponese ha scoperto che sono invece particolarmente ricchi di questa proteina i piedi e le zampe del pollo, spesso scartati nei tagli di macelleria ma, secondo i ricercatori, talmente preziosi che meritano una rivalutazione generale per essere impiegati in un “tradizionale brodo di pollo” che ha il vantaggio di risultare molto utile a coloro che hanno problemi di pressione alta.

mercoledì 15 ottobre 2008

La ricerca scientifica fa passi da gigante per contrastare il tumore al pancreas

Parliamo di cancro al pancreas, una delle cause di morte più diffuse e uno di quei verdetti, che, purtroppo, lasciano senza speranze...
La notizia di oggi, però, le speranze le vuole proprio animare, pare infatti che la ricerca scientifica abbia ottenuto un grandissimo risultato per contrastare questo tipo di terribile tumore e anche se i risultati, o la sperimentazione sull’uomo, non sono ancora immediati, le premesse sono sicuramente degne di attenzione.
La scoperta consiste nella constatazione che le nanoparticelle con tossina difterica siano un distruttore totale per le particelle cancerogenene che intaccano il pancreas, inibendo tali cellule completamente in pochissimi giorni. Il trattamento pare essere particolarmente mirato e riuscire a colpire solo ed escluvisamente le particelle cancerogene del pancreas causandone un riassorbimento (o per meglio dire, la morte stessa delle cellule) in soli sei giorni.

mercoledì 8 ottobre 2008

Il San Raffaele porta avanti una ricerca innovativa per combattere i tumori

L’Ospedale San Raffaele di Milano è protagonista di una ricerca assolutamente innovativa per la lotta ai tumori, ricerca che per ora ha visto la sperimentazione animale dare ottimi risultati e lasciare intravedere nuove speranze a tutta l’umanità.
Il tutto nasce dalla scoperta che le cellule stesse del sangue, trasformate geneticamente, possono produrre una sostanza anti cancro naturale, l’interferone alfa. Il problema si verificava però in fase di dosaggio e somministrazione, l’inserimento del biofarmaco direttamente nel tumore garantisce una maggior efficacia richiedendo minor tossicità di trattamento ma fino ad oggi il problema del dosaggio adeguato ha sollevato molti problemi richiedendo l’utilizzo di alte dosi di proteina che spesso si dimostravano tossiche e richiedevano la sospensione della terapia. Come dire, si aveva un ottimo strumento biologico per combattere i tumori dall’interno ma non si riusciva ad usarlo adeguatamente perchè la sua introduzione nel corpo umano rappresentava un ostacolo che ne invalidava i risultati.

mercoledì 24 settembre 2008

Da un'email, il consiglio di non bere l'acqua lasciata in macchina e intossicata dal calore

Inoltro il testo di una mail che mi è arrivata nella posta elettronica.
La inoltro così come mi è arrivata, senza provvedere ad ulteriori accertamenti a suffragio della fonte, questa precisazione è doverosa in quanto le fonti alle quali attingo per la pubblicazione dei miei post è sempre molto accurata e si limita sempre a fonti ufficiali, perchè, come sappiamo bene, con la salute non si scherza.
Ma queste email che girano possono essere un veicolo di informazioni molto utile, e dunque, copio e incollo anche io:

Acqua in bottiglia di plastica che si lascia in macchina:
Se sei una di quelle persone che lascia la sua bottiglia di plastica in macchina, durante i giorni caldi e bevi l'acqua dopo, quando torni in auto, corri il rischio di ammalarti di cancro al seno!
Sheryl Crow ha detto, nel corso del programma di Ellen, che in questa maniera aveva contratto il cancro al seno.
I medici hanno spiegato che il caldo fa sì che la plastica emetta tossine tossiche che portano a contrarre il cancro al seno.
Le tossine tossiche della plastica sono le stesse trovate nei tessuti dei seni con cancro.
Di conseguenza, per favore, NON bere da quella bottiglia che hai lasciato in macchina e diffondi questa informazione a tutte le donne della/nella tuavita che conosci.
Queste genere d'informazioni sono quelle che dobbiamo sapere affinché tutte le donne siano a conoscenza e possono forse salvarsi da questaorribile malattia....
PER FAVORE NON TENERE SOLO PER TE QUESTA INFORMAZIONE...

martedì 16 settembre 2008

Parliamo di malattie rare, e facciamolo ad arte....

Una bella iniziativa, questa promossa dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità, che tramite un bando di concorso pluriartistico si pone l’obiettivo di puntare i riflettori sulle malattie rare e sulla condizione di chi è costretto a conviverci.
L’arte quale forma di comunicazione massima, l’arte come forma d’espressione poliedrica che passa dal disegno e dal dipinto, attraversa la poesia e il racconto, si esprime con la scultura, con la fotografia, con ogni mezzo di cui l’uomo è capace per poter esprimere un pensiero, un’idea, una situazione....
Il concorso è aperto a tutti, l’obiettivo è quello di comunicare e non di isolare, semmai di cercare di uscire dall’isolamento psicologico e sociale che può essere la prigione di chi è costretto a vivere in condizioni di malattia acuite dalla consapevolezza di essere “pochi”.
Un concorso per fare emergere la voglia di parlare e di confrontarsi per combattere il buio del vicolo chiuso, della sensazione di abbandono, della condizione di isolamento asfittica e disperata di chi vive emarginato dai grandi canali farmaceutici di ricerca e di produzione.
Chi volesse portare il proprio contributo al concorso “IL VOLO DI PEGASO” può rivolgersi alla Segreteria del Concorso (concorsopegaso@iss.itt; telefono 06-49906005 dalle 9.00 alle 13.00, o scaricare Il regolamento).
IL termine di scadenza per la presentazione dei propri elaborati è stabilito nel 1 novembre 2008.

domenica 31 agosto 2008

Stufi di un vecchio tatuaggio? oggi si toglie con la crema!

Siete stufi di un vecchio tatuaggio con il quale avevate inciso, magari, il nome del vostro fidanzatino sedicenne sulla spalla e volete sbarazzarvene? E' in arrivo una crema dagli Stati Uniti che promette la rimozione dei tatuaggi grazie ad un procedimento di assimilazione affine, ovvero viene iniettata attraverso una sorta di pistola simile a quella usata proprio per tatuare. La crema agisce in modo sottocutaneo, viene assorbita dalle cellule pigmentate e si attacca al pigmento.
Nella parte di pelle trattata si forma una crosta che cade dopo alcune settimane portandosi dietro anche il tatuaggio, anche se in alcuni casi un trattamento pare non sia sufficiente e occorra ripeterlo.

Questa crema si affiancherebbe al vecchio laser, con le prospettive di sostituirlo del tutto se davvero sarà in grado di mantenere le promesse che azzarda in quanto rispetto al laser è meno costosa, meno dolorosa e non lascia cicatrici. Pare che anche il tasso di successo sia maggiore, ma intanto attendiamo di vederla anche in Italia per poter giudicare sulla sua efficacia.

sabato 30 agosto 2008

metalli pesanti nei medicinali ayurvedici

I medicinali ayurvedici sono diventati, da qualche anno, oggetto di compravendite online fuori da ogni controllo sanitario, questo perchè, in quanto considerati "non medicinali" riescono ad eludere tutta una serie di controlli ai quali invece i medicinali veri e propri devono essere sottoposti per tutelare la salute della collettività.
Da una serie di controlli è emerso che il quantitativo di metalli pesanti contenuto in questi medicinali ayurvedici è esponenzialmente superiore ai limiti considerati "innocui" per la salute dell'individuo, arrivando a toccare livelli anche di 10.000 volte superiori a quelli accettabili.

La medicina ayurvedica offre due tipi di preparati, quelli definiti 'Rasa Shastra' non utilizzano soltanto erbe ed elementi naturali ma anche metalli pesanti quali il piombo, mercurio, ferro, zinco, mica e perla.
L'altro tipo di medicinali ayurvedici è naturale ed è frutto di preparazioni completamente erboristiche.

I casi di avvelentamento da metalli pesanti sono aumentati molto negli ultimi anni, senza contare che problemi quali l'autismo sono considerati, secondo il recente approccio scientifico, frutto in gran parte dell'avvelentamento da metalli pesanti.

Come dire, a volter evitare la medicina tradizionale per cercare rimedi naturali, si rischia di danneggiare enormemente se ed i propri figli.

Informatevi attentamente prima di assumere qualsiasi preparato, il fatto che circoli liberamente su internet non signifca necessariamente che sia innocuo.

venerdì 29 agosto 2008

Le uova fanno bene. Ma lo sapevate che....

Una nuova ricerca condotta dalla Surrey University smentirebbe il “luogo comune” che dice di moderare l’uso di uova in quanto alimento che innalza i livelli di colesterolo.
Pare che non sia così. Le uova fanno bene, e abusarne non nuoce alla salute.
Il colesterolo prodotto dalle uova è di tipo “hdl” ovvero il “colesterolo buono” che aiuta a ridurre quello cattivo, il tipo “Ldl”, proteggendo dalle malattie cardiovascolari.

I benefici prodotti dalle uova poi sono tanti: il tuorlo protegge la retina dalla degenerazione riducendo il rischio di soffrire di catarratta; protegge il cuore utilizzando il fattore “colesterolo buono contro quello cattivo”; contengono molte vitamine essenziali, ovvero A, D e K, essenziali per la vista, per l’assorbimento del calcio e quindi per la salute delle ossa e per la coagulazione del sangue; aiutano a controllare il peso, infatti la leucina contenuta nelle uova riduce la perdita muscolare e aumenta la combustione dei grassi; prevengono il diabete, stabilizzando i livelli di zucchero; aiutano a mantenere l’equilibrio della salute mentale, in quanto ricche di minerali e specialmente di iodio, elemento indispensabile per la tiroide; previene il cancro, questo almeno a sostenero sono alcuni ricercatori della Harvarc Medical School che hanno constatato come le adolescenti che mangiassero uova avessero meno probabilità di sviluppare il cancro al seno.

Tutti ottimi motivi per introdurre le uova nella nostra alimentazione quotidiana senza più il timore di abusarne e di nuocere alla nostra salute.

domenica 27 luglio 2008

Ma chi l’ha detto che bere tanta acqua fa bene?

D’accordo l’idratazione, ma questa mania di bere più acqua di quanto il nostro corpo ne richieda, alla lunga, può diventare davvero pericolosa. E’ successo, per esempio, ad una donna inglese che ha subito gravi danni fisici in seguito ad una dieta denominata “disintossicante” dove l’imperativo era bere tanta acqua.... L’intossicazione da acqua avviene quando, per via dell’acqua assunta in eccesso, il sale nel sangue si diluisce e la soluzione che ne risulta è inferiore a quella nelle cellule e negli organi, in questo modo l’acqua passa direttamente negli organi, gonfiandoli e compromettendone la funzionalità, con conseguenze che possono essere anche fatali.
Ma allora, chi ha detto che bere tanta acqua fa bene? Dietro a questa affermazione c’è soprattutto una riuscita campagna di marketing, ma non vi è alcuna base scientifica. L’idratazione è ovviamente una condizione necessaria ma bere più acqua di quanto il nostro organismo ne richieda no, il corpo umano ha già i suoi canali per liberarsi delle tossine, principalmente attraverso il fegato. Anche il Dr. Graham MacGregor, noto specialista dei reni, intervistato sull’argomento, ha affermato che l’eccesso di acqua non può che turbare il naturale equilibrio fisico e causare danni, spesso imprevisti.
Qual’è allora la quantità di acqua ideale da assumere?
Beh, non c’è una risposta universale, le esigenze delle persone sono diverse e dipendono da molti fattori tra cui il clima, l’attività fisica, l’età ecc.. Dunque è bene bere per soddisfare un’esigenza personale ma non bere in modo meccanico ingurgitando più acqua di quanta ne occorre realmente al nostro corpo.

giovedì 24 luglio 2008

Ribadita la pericolosità dei cellulari

E’ solo di pochi giorni fa lo “smascheramento” della bufala del video circolato su youtube con il quale si pretendeva di dimostrare che alcuni telefonini in vicinanza potessero fare cuocere i popcorn, falso scientifico archietettato da alcuni pubblicitari che avevano “nascosto “ un forno a microonde sotto al tavolo. Ma l’allarme “danno da cellulari” non è affatto passato, anzi, nonostante questi tentativi di strumentalizzazione a dirci oggi che dobbiamo adottare precauzioni maggiori nelle nostre abitudini con il telefono cellulare è il Direttore dell’istituto oncologico dell’Università di Pittsburg, ronald Herbman.
Secondo Herbman occorreranno molti anni per dimostrare gli effetti devastanti che i telefoni cellulari possono causare sull’uomo, ed è fondamentale iniziare a modificare le proprie abitudini per tutelare la propria e l’altrui salute, iniziando per esempio ad usare gli auricolari ed evitando di utilizzare il cellulare nei luoghi piccole e affollati, come autobus e acensori, per non nuocere alla salute altrui. Le persone che dovrebbero essere maggiormente tutelate, sempre per il Dr. Herbman, sono i bambini, in quanto il loro cervello, non ancora completamente formato ma in fase di crescita, rischia particolarmente di essere compromesso.
Altri studi portati a termine in Francia e nello Utah avevano appena decretato che non è possibile dimostrare una connessione diretta tra tumori al cervello e utilizzo del telefono cellulare, ciò non toglie che le preoccupazioni espresse dal Dr. Herbman siano più che lecite e condivisibili e che il suo invito a “prevenire” con comportamenti volti a tutelare la salute, per quanto non ancora suffragati da basi scientifiche “certe” siano preziosi consigli che sarebbe opportuno adottare.

giovedì 17 luglio 2008

evitate le noccioline in gravidanza

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori danesi ha dimostrato che cibarsi di noccioline in gravidanza può rivelarsi nocivo per il feto. Lo studio comprendeva un’analisi delle abitudini alimentari di un folto gruppo di donne incinte, e poi nel successivo monitoraggio dei bambini fino all’ottavo anno di età, periodo nel quale si è dimostrato che se le mamme, in gravidanza, consumavano regolarmente noccioline i bambini avevano il 50% di possibilità in più di sviluppare l’asma.
Le noccioline contengono dei potenti allergeni che agiscono sul feto sensibilizzando e rendendolo maggiormente vulnerabile. L’allergia generata dalle noccioline è considerata piuttosto seria, raramente passa con l’età e può generare uno shock anafilattico.
Dallo stesso studio emerge invece che i bambini meno colpiti da allergie sono quelli le cui madri si sono nutrite di abbondanti frutta e verdura in gravidanza.
Quindi, se attendete un bambino o pensate nel futuro di volere una gravidanza, ricordate che l’alimentazione è importante, frutta e verdura potranno apportare benefici al nascituro e per quanto riguarda le noccioline..... meglio evitare!

evitate le noccioline in gravidanza

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori danesi ha dimostrato che cibarsi di noccioline in gravidanza può rivelarsi nocivo per il feto. Lo studio comprendeva un’analisi delle abitudini alimentari di un folto gruppo di donne incinte, e poi nel successivo monitoraggio dei bambini fino all’ottavo anno di età, periodo nel quale si è dimostrato che se le mamme, in gravidanza, consumavano regolarmente noccioline i bambini avevano il 50% di possibilità in più di sviluppare l’asma.
Le noccioline contengono dei potenti allergeni che agiscono sul feto sensibilizzando e rendendolo maggiormente vulnerabile. L’allergia generata dalle noccioline è considerata piuttosto seria, raramente passa con l’età e può generare uno shock anafilattico.
Dallo stesso studio emerge invece che i bambini meno colpiti da allergie sono quelli le cui madri si sono nutrite di abbondanti frutta e verdura in gravidanza.
Quindi, se attendete un bambino o pensate nel futuro di volere una gravidanza, ricordate che l’alimentazione è importante, frutta e verdura potranno apportare benefici al nascituro e per quanto riguarda le noccioline..... meglio evitare!

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